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	<title>Giovanni alvaro's Blog</title>
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		<title>SCELTE ‘A PRESCINDERE’ E DISINFORMAZIONE</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 19:10:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo- E’ semplicemente assurdo che su materie delicate, come sono le centrali nucleari, si sia votato condizionati dalle solite scelte fatte ‘a prescindere’, e da scelte dettate dall’emotività per quanto avvenuto in Giappone, letteralmente stravolto e amplificato, dalla propaganda verde e sinistrorsa. I primi, pur di collocarsi in posizione diversa a quella [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannialvaro.wordpress.com&amp;blog=6798125&amp;post=3355&amp;subd=giovannialvaro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">  di <strong>Giovanni ALVARO</strong> -ilcalcestruzzo- E’ semplicemente assurdo che su materie delicate, come sono le centrali nucleari, si sia votato condizionati dalle solite scelte fatte ‘a prescindere’, e da scelte dettate dall’emotività  per quanto avvenuto in Giappone, letteralmente stravolto e amplificato, dalla propaganda verde e sinistrorsa.  </p>
<p>I primi, pur di collocarsi in posizione diversa a quella del governo, e inseguendo le scelte dipietresche, grillesche e travagliesche, ma dimostrando, ancora una volta, un’assenza totale di orientamento politico di fondo hanno letteralmente fatto inversioni a U su quanto, precedentemente, sostenuto. Il caso più eclatante è quello dei referendum sull’acqua che hanno visto capovolta la posizione del signor Bersani che in Emilia sosteneva tutta’altra cosa. Ma anche sul nucleare, abbandonando vecchi orientamenti da forza responsabile, hanno cavalcato la paura degli italiani.</p>
<p>I secondi, senza una informazione vera sull’energia nucleare, si sono fatti portare per mano dove volevano i diffusori di notizie false, e sono diventati megafoni delle più incredibili amenità tecnico-medico-scientifiche sull’argomento, in ciò aiutati dal re degli ‘imbecilli’, come ama definirsi, il predicatore Celentano. Si è parlato di distruzione del mondo, di malattie tumorali a go-go per gli abitanti del Paese che li ospita,  di scorie che non si saprebbe dove smaltirle. Mentre ci troveremmo al sicuro senza centrali anche se siamo circondate da esse nel vero senso della parola.</p>
<p>E poi abbiamo ascoltato le idiozie sulle inutili spese per la loro costruzione dato che se ne può fare a meno perché c’è il sole, i pannelli fotovoltaici, le pale eoliche e tutto il can can delle rinnovabili, sottacendo, per disinformazione, che, con le attuali conoscenze scientifiche, il rapporto tra solare e nucleare è identico al rapporto tra topolino ed elefante. E sempre per disinformazione non si sono sentite parole sul business e la corruzione sulle rinnovabili (fotovoltaico e pale per esempio), né sugli interessi dei petrolieri che non vogliono perdere rendite di posizione.</p>
<p>Si è, invece, parlato della Germania che ha ‘decretato’ la fine del nucleare per il 2022 per sostituirlo, a parole, con le rinnovabili. Attualmente la Germania produce il 45% di energia con il carbone, e il 25% con il nucleare, ma nel 2022 l’energia da carbone, che i tedeschi producono in gran quantità, arriverà al 70%. La dismissione del nucleare, quindi, se avverrà, nella patria della Merkel andrà in tutt’altra direzione rispetto alle rinnovabili. Ma che importa questo rispetto alla necessità di dover vincere i referendum anche se a discapito degli interessi del nostro Paese? </p>
<p>Che importa se tutto il mondo occidentale, soprattutto quello più industrializzato non intende abbandonare questa fonte energetica (a proposito l’energia non serve solo per l’illuminazione, ma serve soprattutto per sostenere l’apparato produttivo)? E se per comprare la quota che manca all’Italia, pari al 13,50% del proprio fabbisogno, bisogna pagarla di più alla Francia che ci sarebbe di scandaloso? Siamo alla pura follia, perché si dimentica che l’energia è componente importante del costo di produzione.</p>
<p>Ma se ci sono stati tanti ‘strafalcioni’ e la scena è stata dominata dalla disinformazione più netta, la responsabilità non è dei Bersani e dei sinistrorsi di turno che hanno giocato la loro partita anche se con carte truccate, ma soprattutto di chi doveva difendere una propria scelta strategica e non l’ha fatto adeguatamente abbandonando il campo e fidando nel non raggiungimento del quorum. Ma senza corretta, martellante e capillare informazione come poteva evitarsi il raggiungimento del quorum? </p>
<p>Le scelte ‘a prescindere’ non potevano appartenere a un popolo che rifiuta la ‘pancia’ e spera d’essere guidato dal cervello, cioè non potevano appartenere al popolo moderato. Quelle scelte erano di esclusiva pertinenza di chi è stato abituato a considerare nemico il proprio avversario e dovendolo distruggere non si interroga sui danni che può causare al proprio Paese.   </p>
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		<title>NON ANDRO’ A VOTARE</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 19:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vanni</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcalcestruzzo.it/images/stories/6giugno2011/astensione%20referendum.jpg" alt="" width="270" height="202" align="left" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">di <strong>Giovanni ALVARO</strong> -ilcalcestruzzo- Dico subito e senza giri di parole che non andrò a votare sui referendum di domenica prossima. Non andrò a votare essenzialmente perché considero assurdo farlo condizionati da una forte emotività sviluppatasi nell’opinione pubblica dopo il disastro giapponese di Fukushima e con la conseguente strumentalizzazione operata delle forze cosiddette ambientaliste e cosiddette di sinistra. Senza l’emotività del disastro sarei<span id="more-3350"></span><BR> andato a votare e, chiaramente, avrei votato per un convinto NO.</p>
<p>A chi è nuclearista convinto non resta altro, per evitare che scelte dettate da interessi politici ed economici di bottega possano penalizzare, ancora a lungo, il nostro Paese, che astenersi dal voto per far fallire il quorum. L’astensione infatti rimane l’ultima possibilità per permettere una reale e approfondita riflessione, anche in Italia, sull’uso dell’energia nucleare. Ciò sta avvenendo un pò dappertutto, e un pò dappertutto si parte dalle necessità di far tesoro delle cause che hanno provocato il disastro giapponese.</p>
<p>Pochissimi hanno decretato l’abbandono del nucleare e fra di essi vi è la Germania la cui Cancel-liera, forte del carbone che produce, e spinta dalla necessità di recuperare consensi attualmente ai minimi storici, lo ha annunciato per il 2022. Non sappiamo se la Merkel abbia la stessa longevità politica di Berlusconi, ma è sicuro che per quel periodo i futuri dirigenti di quel Paese avranno visto passare molta acqua sotto i ponti della ricerca e della sicurezza nucleare, e molta di quell’acqua dimostrerà che l’attuale vergognosa scelta, a dir poco, è semplicemente strumentale.</p>
<p>Lontani da simile scelta stanno gli USA e la stragrande maggioranza dei paesi occidentali, tutti orientati a sottoscrivere la dichiarazione di Obama, fatta a ridosso del disastro di Fukushima, e che risuonava, più o meno, così: “nonostante alla luce degli eventi ci sia bisogno di maggiore controllo, il nucleare fa parte del nostro futuro energetico”. Come si vede questi Paesi non hanno anteposto agli interessi nazionali le miserabili necessità dei propri gruppi dirigenti, ma si sono mossi con due obiettivi fondamentali: la diversificazione delle fonti energetiche, tra le quali un ruolo importante spetta all’energia nucleare, e la necessità di trovare sempre maggiori soluzioni di sicurezza.</p>
<p>A Fukushima non è stato il terremoto a determinare il disastro ma l’assenza di difesa dei motori supplementari di spegnimento del nocciolo, quelli a diesel, che avviati dopo la messa fuori gioco del sistema di spegnimento elettrico automatico, sono stati travolti dalle conseguenze dello tsunami con il crollo della famosa diga. Sorprende però come non sia stato previsto un sistema di protezione di detti motori in celle di calcestruzzo, per evitare che la violenza dell’acqua della diga crollata li potesse spazzare via.</p>
<p>Le inchieste in corso dovranno non solo decidere su nuovi e più opportuni sistemi di sicurezza, ma dovranno ridurre i tempi di sopravvivenza delle centrali ‘eliminando’ possibili e nuovi disastri nascenti dalla longevità delle stesse e, il tutto deve avvenire, sotto il controllo di organismi internazionali dato che i disastri nucleari non sono un problema interno ai singoli Stati, ma un problema che interessa l’intero villaggio globale.</p>
<p>Se la maggioranza dei Paesi rifiuta di liquidare le centrali nucleari è chiara l’importanza delle stesse e la loro insostituibilità. Solo la piccineria italiana e la scelta di sfruttare la vetrina offerta dal momento referendario (vedi l’ex Ministro Siniscalco, l’on. Alessandra Mussolini e l’ex Sindaco di Milano Letizia Moratti) possono giocare brutti scherzi, come quelli giocati dopo Chernobyl. Avere altri 20 anni di blocco ingiustificato sarebbe semplicemente delittuoso. Il mezzo per evitare tale disastro rimane, purtroppo, quello dell’astensionismo. Chi non vuole contribuire a mantenere il Paese in una situazione di dipendenza, energetica e scientifica, NON deve andare a votare. Comprare il 13,5% dell’energia che ci manca, in Francia, significa, ironia della sorte, finanziare il programma energetico transalpino. In una parola ci sentiremmo cornuti e mazziati.</p>
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		<title>BASTA CON LO SPORT SUL DOPO BERLUSCONI</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 19:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vanni</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcalcestruzzo.it/images/stories/5maggio11/berlusconi6.jpg" alt="" width="270" height="202" align="left" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">di <strong>Giovanni ALVARO</strong> -ilcalcestruzzo- C’è uno sport che va di moda di questi tempi, ed è quello di prefigurare il dopo Berlusconi, cioè di ipotizzare cosa avverrà quando il premier, per scelta, per necessità o per ruolo, sarà costretto a lasciare libero il campo. E’, comunque uno sport che imperversa a sinistra (per ovvie ragioni), ma che è praticato anche a destra. Da una parte per l’illusoria speranza di risolvere la propria assenza di strategia politica addebitata, dal popolo condizionato<span id="more-3345"></span><BR> solo dalla propria ‘pancia’, all’odiato Cav; dall’altra per il timore che l’assenza di Berlusconi possa provocare una diaspora irreparabile.</p>
<p>Dopo i risultati di Napoli e Milano si è accentuata la certezza che non si tratti solo di ipotesi. Ma sbagliano, ovviamente, tutte e due gli schieramenti. Tutte e due, infatti, non ricordano neanche la recente storia del nostro Paese e, soprattutto, gli anni del fallito golpe giudiziario e della ‘discesa’ in campo del signor Silvio Berlusconi, per cui una rinfrescatina di memoria può essere salutare e, comunque, non guasta mai.</p>
<p>La stagione di ‘mani pulite’, con l’agguerrito plotone d’esecuzione della procura di Milano, che viaggiava col vento in poppa nei favori dell’opinione pubblica, aveva letteralmente eliminato dalla scena politica tutti i componenti del gruppo dirigente del famoso pentapartito. Chi perché venne arrestato; chi perché fu messo alla gogna mediatica; chi perché fu costretto all’esilio per evitare l’ingiusta onta dell’arresto e per il timore del proprio ‘suicidio’; chi anche perché, non reggendo all’aggressione mediatica, si suicidò realmente; e chi, infine, perché si consegnò senza vergogna alcuna ai rampanti pm del rito ambrosiano dichiarando quanto essi volevano sentire. Sta di fatto che il popolo moderato del nostro Paese si ritrovò in poco tempo senza una guida: si sentì come un esercito senza generali.</p>
<p>I gruppi dirigenti di DC, PSI, PSDI, PRI e PLI furono spazzati via, senza alcun riguardo, e quel che restava nelle Camere parlamentari divenne così pavido e terrorizzato da permettere la mutilazione, con l’abrogazione dell’immunità parlamentare, della Carta Costituzionale quella stessa che oggi viene presentata come totem intoccabile. La pavidità e il terrore permisero di sciogliere le Camere malgrado esse fossero state ricomposte da poco ma con maggioranza di pentapartito, che non piacque all’allora Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro.</p>
<p>Una specie di colpo di Stato che doveva essere completato, in modo indolore, con le successive elezioni politiche, e la certezza di un percorso facile facile. La partita, infatti, sembrava segnata tant’è che restò celebre la infelice frase del leader dei postcomunisti, Achille Occhetto, che salutò l’alleanza delle forze raccolte attorno al proprio partito come una ‘gioiosa macchina da guerra’.</p>
<p>Il popolo moderato, ormai senza i propri ‘generali’, seppe riconoscere subito che l’antidoto alle baldanzose aspettative ‘sinistre’ stava in quel ‘mentecatto’ di nome Berlusconi che, da esperto organizzatore seppe realizzare la quadratura del cerchio con le alleanze variabili (al Nord con la Lega e al Sud con i post fascisti). Berlusconi, in sostanza, non ha inventato nulla, ma ha solo dato, ad un popolo ‘allo sbando’, uno strumento per difendersi dalla presunzione e dall’incapacità di governo della sinistra.</p>
<p>Sperare o temere (dipende dai punti di vista) che, oggi, liquidando Berlusconi, quel popolo moderato possa essere facile preda dei poteri più o meno forti, dei comici senz’arte né parte, dei girotondini attualmente in ferie, dei popoli viola e della carriole, dei cantanti che continuano a farsi chiamare ‘amore’, dei guru televisivi, dei premi Nobel non si sa di cosa, dei pm in servizio permanente effettivo, delle corazzate mediatiche e di ogni altro spezzone della sinistra alternativa, con o senza orecchino, è pura immaginazione.</p>
<p>La sconfitta subita, nei ballottaggi non bisogna sottovalutarla, ma neanche è accettabile la sua sopravvalutazione. Non era una tornata politica e il governo è più saldo che mai, non solo per i numeri dell’alleanza ma soprattutto per la presenza nel Paese di quel popolo moderato che, nei momenti cruciali, sa come e dove collocarsi.</p>
<p>Berlusconi è stata una risorsa per il Paese, e si spera che continui ad esserlo per realizzare le tre grandi riforme che il Paese attende: fisco, giustizia e struttura istituzionale, ma anche Berlusconi non è eterno. Sperare che senza di lui i giochi potranno essere facili è pia illusione, come altrettanto inutile è il timore dello sconquasso nel post Cavaliere, perché in Italia c’è quel popolo moderato, liberale ed antitotalitario che è una garanzia per la democrazia e la libertà di tutti inclusi i camaleonti che ora sventolano le bandiere di colore arancione molto accattivante rispetto al tradizionale rosso vivo.</p>
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		<title>BIN LADEN E L’ERRATA GIUSTIZIA SOMMARIA</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 18:56:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vanni</dc:creator>
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<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">di <strong>Giovanni ALVARO</strong> -ilcalcestruzzo- Non sappiamo se quanto dichiarato dalla dodicenne figlia di Bin Laden, prontamente smentita dalla Cia, possa corrispondere a verità. Non si hanno, né si avranno elementi, per sapere se il più famoso terrorista del mondo sia stato catturato vivo e successivamente giustiziato a freddo, o sia stato ucciso immediatamente. Ma ciò ha poca importanza perché l’operazione, che doveva mettere fuori scena lo sceicco del terrore, doveva servire a due<span id="more-3341"></span><BR> obiettivi fondamentali.</p>
<p>Il primo era quello di ‘sfruttare’ (tutto il mondo è paese) l’ondata di soddisfazione e di gioia che la fine del principe della morte avrebbe determinato in milioni di americani, con conseguente aumento del gradimento del signor Obama che, ormai ai minimi storici, rischiava la non rielezione. Non era difficile prevedere un processo simile in un popolo che, spesso, reagisce ad avvenimenti drammatici o spregevoli, con le pulsioni provocate dalla propria pancia. Le scene di giubilo trasmesse dalla tv sono la rappresentazione plastica di questa realtà. Sono le stesse scene viste ogni volta che viene eseguita una condanna a morte per un crimine che ha scosso sensibilmente l’opinione pubblica.</p>
<p>Nel nostro caso esse sono la conseguenza non solo della ‘predisposizione’ di quel popolo a ‘gioire’ della morte altrui, ma anche della benzina buttata sul fuoco da chi ha il compito di guidarlo. Gridare che ‘Giustizia è fatta’ così come ha proclamato il signor Obama ha significato la legittimazione della soddisfazione diffondendo la falsa idea che il pericolo sia finito, per sempre, con la eliminazione di un assassino per antonomasia, del pericolo pubblico numero uno, dell’essere spregevole che aveva, velleitariamente, dichiarato guerra a tutto l’Occidente.</p>
<p>Un errore parlare di ‘Giustizia è fatta’. Un errore aver deciso di uccidere Bin Laden. Un errore imperdonabile, le cui conseguenze saranno presto sotto gli occhi di tutti. Lo sceicco della morte diventerà presto un simbolo per ogni testa malata, una icona da imitare, un vessillo da sbandierare. Lungi dall’aver sconfitto il male, la scelta di usare la ‘legge dell’occhio per occhio e del dente per dente’, fa scadere l’Occidente moderno, sviluppato, civile e pieno di valori universali a bieco giustiziere della notte, né più, né meno dei personaggi che gli hanno dichiarato guerra.</p>
<p>Anni e anni di vita democratica che indichiamo agli altri di praticare, vengono offuscati da scelte di giustizia sommaria che solo fascisti e comunisti hanno praticato dove avevano il potere, massacrando gli oppositori, trucidando quanti si opponevano a regimi autoritari, e suggellando le loro vittorie con episodi come Piazzale Loreto realizzati per esigenze di monito e messaggi di cambio di regime (almeno questo era l’intendimento).</p>
<p>Ma la cosa è ancor più delicata se si pensa al secondo obiettivo che la gestione ‘soppressione Bin Laden’ fa intravedere. La legge del taglione infatti rischia di diventare una prassi per la soluzione di qualsiasi controversia a partire dall’attuale vicenda Libia. Si copiano le scelte delle organizzazioni mafiose che semplificano la lotta al loro interno con la eliminazione fisica dei loro avversari scivolando in una barbarie senza fine. C’è infatti chi già ipotizza la soppressione del colonnello Gheddafi che la morte del figlio e dei nipotini rende quasi sicura.</p>
<p>No. E’ un altare dinanzi al quale non ci inginocchieremo mai. Bin Laden è stato un volgare criminale, un assassino senza scrupoli, un delinquente senza pietà ma, per l’onore e la diversità dell’Occidente, doveva essere catturato, messo in condizioni di non nuocere, subire la prigionia ed essere processato, e solo dopo, patire le conseguenze delle sue spregevoli azioni. Ma si è voluta seguire, purtroppo, un’altra strada, e chi l’ha deciso si fregia, poveri noi, del Nobel per la Pace. Pace che con la scelta fatta nella vicenda non si è consolidata per nulla, ma continua a mantenersi in precarie condizioni di salute.</p>
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		<title>CHE PENA VEDERE STEFANIA ABBOCCARE ALL&#8217;AMO</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 18:49:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo- Ormai ci hanno abituati e non ci sorprendono più. Possono inserire, di volta in volta, una variabile coreografica ma la sostanza resta sempre la stessa. Opposizione netta, cieca e senza appello che comporta isolamento e mancanza di contributi per migliorare qualsiasi provvedimento in discussione. Il tutto, poi, condito con gli alti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannialvaro.wordpress.com&amp;blog=6798125&amp;post=3334&amp;subd=giovannialvaro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcalcestruzzo.it/images/stories/4aprile11/berlusconi_stefania_craxi.jpg" alt="" width="270" height="202" align="left" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">di <strong>Giovanni ALVARO</strong> -ilcalcestruzzo- Ormai ci hanno abituati e non ci sorprendono più. Possono inserire, di volta in volta, una variabile coreografica ma la sostanza resta sempre la stessa. Opposizione netta, cieca e senza appello che comporta isolamento e mancanza di contributi per migliorare qualsiasi provvedimento in discussione. Il tutto, poi, condito con gli alti lai sulla democrazia in pericolo e gli attentati alla Costituzione che ormai vengono percepiti come il proverbiale<span id="more-3334"></span><BR> grido ‘al lupo, al lupo’.</p>
<p>Così è stato per la regolamentazione dei flussi migratori, così per i provvedimenti sulla sicurezza, così per la riforma della scuola primaria con la reintroduzione del maestro unico, e poi per la riforma dell’Università per battere i baronati e ridare il giusto peso alla meritocrazia, e quindi per il federalismo fiscale comunale, e ultimo per il processo breve. Così sarà nei prossimi appuntamenti. Ma le loro sono ormai armi spuntate: continueranno a leggere articoli della Costituzione (dimenticando le mutilazioni operate con l’abolizione dell’immunità parlamentare e la modifica del Titolo V della Carta con soli 4 voti di maggioranza), faranno a gara a chi le spara più forti, e renderanno sempre più palese la loro ‘penosa macchina da guerra’.</p>
<p>C’è da scommettere che così sarà per la legge sulle intercettazioni con un dibattito colmo di falsità sull’impossibilità di perseguire i reati mafiosi, quando lo sanno tutti che quei reati sono esclusi dai divieti previsti dal disegno di legge. Ma loro continueranno a spargere veleni e falsità, a piene mani, perché non vogliono limitare l’uso di uno strumento che se non serve a far condannare il Cav perché ‘l’acqua scarseggia e la papera non galleggia’, ossia perché malgrado tutti gli sforzi non si individua un solo reato per incastrare il premier, servono però per continuare a ‘sputtanarlo’ senza alcun ritegno.</p>
<p>Lo avevamo già scritto: l’obiettivo perseguito non è la condanna di Berlusconi, quanto quello di sommergerlo sotto una montagna di ipotetici, molto ipotetici risvolti morali, che non hanno dato, però, il frutto sperato, almeno nell’opinione pubblica che è stanca d’essere bombardata da fatti che considera costruiti ad hoc. Ma se la gente comune è palesemente vaccinata rispetto alle volgarità mediatiche, non è lo stesso per anime pie che abboccano facilmente all’amo. Vedesi il caso della pur considerata coraggiosa e battagliera Stefania Craxi, tale in paragone all’ex figlio di Bettino da tempo schieratosi con i massacratori del padre, che oggi non trova di meglio che invitare Berlusconi a fare un passo indietro.</p>
<p>Ma Stefania vuole o non vuole la riforma della giustizia? Se il Cav dovesse abbandonare il campo ci vuol far sapere chi terrebbe aggregato un fronte così fibrillante qual è diventato il PdL? Pensa che cambiando il leader sarà agevole la strada per ripristinare la divisione dei poteri oggi messa terribilmente in gioco dallo strapotere di una accusa che non dovendo rispondere delle proprie azioni è sostanzialmente irresponsabile?</p>
<p>Se la nostra Stefania dovesse rispondere di si significa che non è consapevole delle difficoltà che hanno impedito, in questi anni, la realizzazione della riforma della giustizia, con i freni tirati al massimo prima da Casini e poi da Fini; e non percepisce quanto alto sia il livello dello scontro attualmente in corso nel nostro Paese con chi vorrebbe ripetere la stessa strategia che portò alla decapitazione della classe dirigente del pentapartito di vent’anni fa e che causò l’esilio e la morte di Bettino, e chi, andando oltre, si è augurato un golpe vero e proprio.</p>
<p>Su questo hanno diffusamente scritto penne importanti come quelle di Giuliano Ferrara e di Paolo Pillitteri (zio di Stefania) ed è su questo che si deve riflettere applicando, senza alcuna vergogna, la vecchia massima del ‘pensa prima di parlare’. E soprattutto non considerare quanto è alimento di campagne mediatiche, contro Berlusconi, come oro colato. La sinistra è da tempo che ha la lingua biforcuta. Ed è da tempo che sulla stampa circola solo e soltanto spazzatura.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giovannialvaro.wordpress.com/3334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giovannialvaro.wordpress.com/3334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giovannialvaro.wordpress.com/3334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giovannialvaro.wordpress.com/3334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giovannialvaro.wordpress.com/3334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giovannialvaro.wordpress.com/3334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giovannialvaro.wordpress.com/3334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giovannialvaro.wordpress.com/3334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giovannialvaro.wordpress.com/3334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giovannialvaro.wordpress.com/3334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giovannialvaro.wordpress.com/3334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giovannialvaro.wordpress.com/3334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giovannialvaro.wordpress.com/3334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giovannialvaro.wordpress.com/3334/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannialvaro.wordpress.com&amp;blog=6798125&amp;post=3334&amp;subd=giovannialvaro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>TUTTO E’ PRONTO MA… I BOOKMAKER NON CI CREDONO</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 18:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[  di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo-   Finalmente ci siamo, inizia la corrida di Ruby e delle sue compagne, anche se quello che è stato chiamato il circo mediatico-giudiziario è di scena ormai da diversi mesi con la vergognosa pubblicazione di qualsivoglia intercettazione subita da chi ha avuto il solo torto (ma poi perché sarebbe tale?) di varcare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannialvaro.wordpress.com&amp;blog=6798125&amp;post=3330&amp;subd=giovannialvaro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcalcestruzzo.it/images/stories/4aprile11/berlusconi-ruby.jpg" alt="" width="270" height="202" align="left" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">  di <strong>Giovanni ALVARO</strong> -ilcalcestruzzo-   Finalmente ci siamo, inizia la corrida di Ruby e delle sue compagne, anche se quello che è stato chiamato il circo mediatico-giudiziario è di scena ormai da diversi mesi con la vergognosa pubblicazione di qualsivoglia intercettazione subita da chi ha avuto il solo torto (ma poi perché sarebbe tale?) di varcare i cancelli della Villa di Arcore. C’è chi pensa che tutto l’ambaradan, che ha imperversato sui media, fosse finalizzato a due obiettivi.<span id="more-3330"></span><BR></p>
<p>Il primo, che ovviamente è stato raggiunto, è stato quello di infangare il premier, anche al di là dei confini nazionali, stante l’impossibilità di scalfirlo in altro modo, mentre il secondo sembra essere finalizzato, non tanto a preparare l’atmosfera del redde rationem, quanto alla speranza di un colpo di fortuna, stante il gran fiorire di mitomani, escort di ogni razza e personaggi in cerca di notorietà esistenti sul suolo italico, per tentare di dare consistenza al castello accusatorio che da quanto appare e per il centinaio di testimoni convocati, sembra veramente senza alcun puntello.</p>
<p>Lo hanno ben capito i bookmakers inglesi che infatti scommettono sull’assoluzione di Berlusconi, dalle accuse di sfruttamento della prostituzione minorile e di concussione, pagandola a 1,25, mentre per la sua condanna sono disposti a sborsare 3,75. Si tratta di una forbice abbastanza consistente che i bookmakers riservano alle probabilità più marcate rispetto a quelle meno plausibili. Per capirci è la stessa valutazione che si farebbe per la vittoria del Milan su una squadretta della serie B. E questa scelta, i bookmaker, la fanno senza farsi condizionare dalle vicende politiche italiane dove un settore di ‘tifosi’ ‘vede’ la magistratura tutta asservita alla causa antiCav.</p>
<p>Se non si fanno condizionare, pur essendo in ballo, nel settore delle scommesse, girandole di miliardi di euro, vuol dire che valutano le accuse mosse a Berlusconi abbastanza inconsistenti. Quelli che invece non riescono a percepire la realtà dei fatti sono i soliti ‘noti’ che continuano a ragionare con la propria pancia sperando nei miracoli. Da Di Pietro a Travaglio, da Santoro a Lucia Annunziata, da Floris a Fazio, da Bersani a Franceschini, da Bocchino a Granata, da Repubblica all’Unità e al Fatto Quotidiano, tutti uniti appassionatamente.</p>
<p>Ormai sono su una china senza alcun appiglio tutti a gridare, non più ‘fatti processare’, ma più speranzosamente, ‘fatti condannare’. Dimenticano i problemi del paese, sottovalutano le vicende libiche, sono pronti a incolpare Berlusconi di ogni disastro (terremoti, frane, alluvioni, incidenti), e tutto perché non sanno più cosa è la Politica e cos’è il senso dello stato. Sono solo presi dalla frenesia di non farsi scavalcare da chi magari è più demagogo e più qualunquista che, come per i soggetti citati prima, è l’altra grande fioritura che esiste in Italia.</p>
<p>Spetterà alle forze moderate trasformare il nostro Paese. Spetterà solo a loro lavorare per un’Italia diversa e più civile, ben sapendo che l’impegno, stante la presenza di detta opposizione, sarà gravosissimo. Parecchio è stato fatto, altro è da fare, ma soprattutto va concluso il percorso del federalismo e va accelerato il percorso della riforma della giustizia respingendo assurde argomentazioni sulla voglia di assoggettare la Magistratura al potere politico. Chi lo dice tenta disperatamente di bloccare una riforma non più rinviabile.</p>
<p>Va ripristinata innanzitutto la divisione dei poteri riassegnando ad ognuno il terreno di competenza, e ridando, contemporaneamente, al giudice il ruolo che gli spetta come giudice terzo, liberandolo dalla soffocante egemonia dei propri attuali e invadenti colleghi ai quali vanno riservati percorsi e carriere totalmente separate. Non so cosa ne pensano i bookmakers ma di sicuro, stante il livello dello scontro, la riforma non è più uno slogan da sbandierare, ma un progetto da realizzare. Se gli scommettitori inglesi decideranno di mettere la riforma, in palinsesto, di sicuro non la potranno mettere a più di 1,15. Stavolta, infatti, il governo sembra fare sul serio.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giovannialvaro.wordpress.com/3330/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giovannialvaro.wordpress.com/3330/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giovannialvaro.wordpress.com/3330/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giovannialvaro.wordpress.com/3330/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giovannialvaro.wordpress.com/3330/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giovannialvaro.wordpress.com/3330/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giovannialvaro.wordpress.com/3330/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giovannialvaro.wordpress.com/3330/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giovannialvaro.wordpress.com/3330/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giovannialvaro.wordpress.com/3330/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giovannialvaro.wordpress.com/3330/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giovannialvaro.wordpress.com/3330/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giovannialvaro.wordpress.com/3330/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giovannialvaro.wordpress.com/3330/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannialvaro.wordpress.com&amp;blog=6798125&amp;post=3330&amp;subd=giovannialvaro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>STATO-MAFIA: NESSUN PATTO CON I CRIMINALI</title>
		<link>http://giovannialvaro.wordpress.com/2011/06/16/stato-mafia-nessun-patto-con-i-criminali/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 17:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[  di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo-   Il Direttore di Calabria Ora, Piero Sansonetti, ha pubblicato, dedican- dogli un commento, il pezzo su ‘Stato e mafia’ che ho messo online ed avevo girato anche al suo giornale. Di questo voglio pubblicamente ringraziarlo perché, nel black out dei media italiani sull’argomento, la sua voce, anche se in disaccordo, ha [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannialvaro.wordpress.com&amp;blog=6798125&amp;post=3322&amp;subd=giovannialvaro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcalcestruzzo.it/images/stories/3marzo11/scalfaro%20oscar.jpg" alt="" width="270" height="202" align="left" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">  di <strong>Giovanni ALVARO</strong> -ilcalcestruzzo-   Il Direttore di Calabria Ora, Piero Sansonetti, ha pubblicato, dedican- dogli un commento, il pezzo su ‘Stato e mafia’ che ho messo online ed avevo girato anche al suo giornale. Di questo voglio pubblicamente ringraziarlo perché, nel black out dei media italiani sull’argomento, la sua voce, anche se in disaccordo, ha squarciato il velo del silenzio che le corazzate mediatiche si sono imposte. Silenzio che stride terribilmente con la grancassa che si<span id="more-3322"></span><BR> sarebbe aperta se i protagonisti della vicenda fossero stati Berlusconi e Alfano.<br />
Una grancassa che avrebbe messo all’indice l’odiato Berlusconi, e quanto avvenuto sarebbe stato presentato come la prova provata del rapporto sotterraneo tra il Cav e le potenti cosche della mafia. Sarebbero state attivate, senza indugio, tutte le trasmissioni condotte da fuoriclasse come Santoro, Floris,, Lerner, Annunziata, Fazio, Dandini; sarebbero scesi in pista il fior fiore dei comici come Crozza, Benigni, i fratelli Guzzanti; e avrebbero scritto saggi di profonda riflessione er mejo fichi der bigoncio, camuffati da penne indipendenti ma in servizio permanente effettivo anti Cav.</p>
<p>Mi si perdoni se stavo per dimenticare le voci che ci ‘allietano’ all’ora di pranzo e a quella di cena e che non si sarebbero fatta sfuggire la ghiotta occasione. Da Franceschini a Rosy Bindi, da Casini, a Rutelli, da Di Pietro seguito a ruota da Bersani, a quelle di illustri sconosciuti alla ricerca di soli 30 secondi di visibilità televisiva.</p>
<p>Ringrazio, quindi, Sansonetti, ma non per questo posso sorvolare sul contenuto del suo commento che, non se l’abbia a male, non è condivisibile su alcuni punti. Vediamoli. Egli ricorda la sua ‘vox clamantis in deserto’ quando prese energicamente le distanze dalla campagna di Repubblica che addebitava a Berlusconi l’ordine alla mafia di mettere le bombe. Ricorda che l’operazione di Repubblica si sgretolò e che, la stessa operazione, viene, oggi, tentata dalla destra. Anche questa di oggi sarebbe, dice Sansonetti, un teorema che si rivelerà fallace. Può essere. Ma il paragone è improprio. La sinistra addebitava a Berlusconi l’ordine di mettere le bombe, la stessa cosa non viene detta per Scalfaro, Ciampi e Conso ai quali viene addebitata la sospensione del 41 bis.</p>
<p>Davide Giacalone ha fornito una serie di ‘fatti’ che non possono essere liquidati facilmente. La sostituzione di Niccolò Amato (Direttore del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) avviene su imput di Scalfaro e a nulla sono valse le richieste di Amato, fatte a Gifuni (Segretario Generale del Quirinale), per capire il perché della sostituzione. Gli si risponde che la decisione è ormai presa. Dodici giorni, diconsi dodici, dalla nomina il dottor Capriotti, nuovo Direttore, invia una lettera al Ministro Conso con il suggerimento al governo di alleggerire il carcere duro per i mafiosi, quale segno distensivo!! Fu un gesto così distensivo che, dal non rinnovo del 41 bis, cessarono le bombe.</p>
<p>E quà veniamo all’altro punto del commento del dottor Sansonetti che non riesco a condividere. Per stabilire se una cosa è giusta o sbagliata il Direttore suggerisce di mettersi nei panni della persona di cui non si apprezza una determinata scelta, arrivando al paradosso di affermare che nelle stesse condizioni, sia lui che io, dopo aver interpellato la nostra coscienza, avremmo fatto le stesse scelte di Conso. Questo forse è vero se, escludendo le dimissioni, il dilemma fosse stato tra: “o tratti con noi o noi continuiamo a uccidere innocenti”.</p>
<p>Ma l’alternativa non era questa ma, più prosaicamente: “o si cancella il 41 bis che ci ostacola nella nostra attività criminale e non ci consente di continuare a dirigere le nostre cosche con le quali continuiamo a spadroneggiare, a crescere e a rafforzarci come antistato, o continuiamo a seminare terrore con le bombe”. Beh, sono certo che anche Sansonetti, non avrebbe avuto dubbi sulla necessità di non scendere a patti con questi criminali che normalmente preferiscono, operare senza frastuono, taglieggiando, condizionando e massacrando i nostri territori.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giovannialvaro.wordpress.com/3322/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giovannialvaro.wordpress.com/3322/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giovannialvaro.wordpress.com/3322/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giovannialvaro.wordpress.com/3322/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giovannialvaro.wordpress.com/3322/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giovannialvaro.wordpress.com/3322/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giovannialvaro.wordpress.com/3322/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giovannialvaro.wordpress.com/3322/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giovannialvaro.wordpress.com/3322/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giovannialvaro.wordpress.com/3322/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giovannialvaro.wordpress.com/3322/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giovannialvaro.wordpress.com/3322/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giovannialvaro.wordpress.com/3322/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giovannialvaro.wordpress.com/3322/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannialvaro.wordpress.com&amp;blog=6798125&amp;post=3322&amp;subd=giovannialvaro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>STATO-MAFIA: I RESPONSABILI VANNO GIUDICATI</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 17:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vanni</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcalcestruzzo.it/images/stories/3marzo11/scalfaro_ciampi_.jpg" alt="" width="270" height="202" align="left" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">  di <strong>Giovanni ALVARO</strong> -ilcalcestruzzo-   Voglio subito mettere i piedi nel piatto senza giri di parole. Quanto documentato da Davide Giacalone sul Tempo è di una gravità eccezionale e non può, né deve, passare sotto silenzio. Lo tenteranno, come sempre, le grandi corazzate giornalistiche piegate a disegni antidemocratici; lo faranno i partiti di sinistra minimizzando tutto e continuando a menar il can per l’aia; lo ignoreranno, almeno nelle prime fasi, le palestre<span id="more-3308"></span><BR> dell’odio mediatico. Ma non sarà uno scoglio ad arginare il mare, canterebbe Battisti, soprattutto se si tratta del mare della Verità.</p>
<p>Un Ministro, Giovanni Conso, che non rinnova il 41 bis a pericolosissimi mafiosi al fine di ottenere un allentamento della strategia bombarola del ’92 e ’93; un Presidente del Consiglio, Carlo Azeglio Ciampi, probabilmente tenuto all’oscuro di tutto in quanto, a conti fatti, sembra essere stato eterodiretto nel suo ruolo; e un Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, famoso per il ‘Io non ci sto’ a reti unificate, ma protagonista (da quanto scrive l’ottimo Giacalone) di vicende delicate e oscure, non possono, tutte e tre, non rispondere di quanto fatto per pusillanimità, per cecità o per altro.</p>
<p>Sbaglia chi pensa che sarebbe un errore pretendere di far luce su quanto è avvenuto per l’età avanzata dei protagonisti. Chiedere che si risponda di quanto fatto non ha come motivazione una voglia di vendetta politica ma l’obiettivo di far emergere la Verità assegnando ai protagonisti della vergogna il giusto posto nella storia del nostro Paese. Nessuna caccia a cinghiali o cinghialetti, quindi, ma necessità di giudizio degli italiani su chi doveva vigilare per il rispetto e la difesa della nostra Costituzione.</p>
<p>Invocare, quindi, il giudizio sui protagonisti dello &#8216;scandalo&#8217; non ha l&#8217;obiettivo di far processare i responsabili per gli eventuali reati commessi nell&#8217;esercizio delle loro funzioni, nè quello di una vendetta postuma su chi era garante del rispetto e della difesa della nostra Carta fondamentale. La verifica dell&#8217;attivazione dell&#8217;art. 90 della Carta, per alto tradimento, spetta, comunque, ad altri. A noi spetta esprimere un giudizio morale che, da quanto emerge, è fortemente negativo.</p>
<p>Lo è per diversi motivi. Il primo perché è assurdo che alte cariche dello Stato abbiano deciso di accettare uno dei punti del famoso ‘papello’ del sanguinario Totò Riina, ‘u curtu, che, a capo di Cosa Nostra, rappresentava, in quel periodo, l’antistato, e che aveva scelto la via della guerra senza quartiere allo Stato Italiano massacrando decine e decine di carabinieri, di poliziotti, di politici, e di magistrati. Uno dei quali, Giovanni Falcone, è stato determinante, con la sua morte, all’elezione di Oscar Luigi Scalfaro a Presidente della Repubblica.</p>
<p>Poi perché è stato immorale aver lasciato credere che la trattativa Stato-mafia era una conseguenza della nascita di Forza Italia e, quindi, un debito che Berlusconi aveva dovuto pagare alla criminalità organizzata. Su questo altare si sono imbastiti decine di processi mediatici contro Berlusconi e si sono messi in piedi processi reali a degnissimi funzionari dello Stato e ad alti gradi dei Carabinieri e della Polizia (alcuni processi sono tutt’ora in corso). Sono stati portati, come madonne pellegrine, nelle varie città, da Palermo a Torino, a Firenze, il fior fiore di pendagli da forca, promossi a pentiti, per avvalorare teoremi incredibili. Il silenzio di chi sapeva perfettamente come stavano le cose, perché diretto protagonista, è stato semplicemente scandaloso.</p>
<p>Il terzo motivo, ultimo in ordine temporale, ma non per questo meno pesante, è stato il tentativo di far passare come azione umanitaria una volgarissima calata di braghe di fronte al gotha dei mammasantissima. Quanto avvenuto è stato di una gravità inaudita perché con il mancato rinnovo del 41 bis, che aveva messo in discussione il ruolo dei capi, si ripristinava lo spavaldo protagonismo dei mafiosi che avevano ripreso a dirigere le proprie cosche direttamente dalle proprie celle senza necessità di far esplodere bombe.</p>
<p>Non è stato certo un risultato del quale andare orgogliosi e sul quale, non ci sono dubbi, l’Italia intera non potrà non dire: “Noi non ci stiamo”.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giovannialvaro.wordpress.com/3308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giovannialvaro.wordpress.com/3308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giovannialvaro.wordpress.com/3308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giovannialvaro.wordpress.com/3308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giovannialvaro.wordpress.com/3308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giovannialvaro.wordpress.com/3308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giovannialvaro.wordpress.com/3308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giovannialvaro.wordpress.com/3308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giovannialvaro.wordpress.com/3308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giovannialvaro.wordpress.com/3308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giovannialvaro.wordpress.com/3308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giovannialvaro.wordpress.com/3308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giovannialvaro.wordpress.com/3308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giovannialvaro.wordpress.com/3308/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannialvaro.wordpress.com&amp;blog=6798125&amp;post=3308&amp;subd=giovannialvaro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>IL NO AL CARBONE, COME UN VECCHIO RITORNELLO&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 17:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[energia]]></category>

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		<description><![CDATA[  di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo- “Senza chiedere il permesso a nessuno sulla centrale a carbone abbiamo delle opinioni diverse. Noi vogliamo rappresentare gli interessi veri di questa terra. Abbiamo una idea diversa dello sviluppo per l’Area Grecanica”. Che a scrivere quanto sopra siano i rappresentanti di Associazioni e Comitati vari, schierati contro la centrale a carbone [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannialvaro.wordpress.com&amp;blog=6798125&amp;post=3296&amp;subd=giovannialvaro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcalcestruzzo.it/images/stories/energia/centrale%20di%20saline.jpg" alt="" width="270" height="202" align="left" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">  di <strong>Giovanni ALVARO</strong> -ilcalcestruzzo- “<em>Senza chiedere il permesso a nessuno <span style="text-decoration:underline;">sulla centrale a carbone abbiamo delle opinioni diverse</span>. Noi vogliamo rappresentare gli interessi veri di questa terra. <span style="text-decoration:underline;">Abbiamo una idea diversa dello sviluppo per l’Area Grecanica</span></em>”. Che a scrivere quanto sopra siano i rappresentanti di Associazioni e Comitati vari, <span style="text-decoration:underline;">schierati contro la centrale a carbone di Saline, è abbastanza chiaro</span>, ma non si riesce a capire in quale anno abbiano redatto il<span id="more-3296"></span><BR> comunicato contenete le suddette frasi, o da chi lo abbiano copiato. <span style="text-decoration:underline;">Il dubbio sul parto delle roboanti parole sulle idee diverse per lo sviluppo dell’area grecanica</span>,  infatti, <span style="text-decoration:underline;">sorge spontaneo in chi</span>, per la propria età, <span style="text-decoration:underline;">ha avuto modo di leggerle o sentirle declamare sistematicamente e sempre le stesse</span>, come un vecchio ritornello a cui, aggiungiamo noi, nessuno crede più. <strong>Da 40 anni circola questa idea diversa dello sviluppo, e da 40 anni quest’idea è come un’araba fenice</strong> (che ci sia ognun lo dice, dove sia nessun lo sa).  <strong><span style="text-decoration:underline;">E&#8217; un ritornello ripetuto per giustificare i No ad ogni ipotesi di investimento</span>.</strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Si iniziò quando, per bloccare la Liquichimica</span>, <strong>si gridò il primo grande No</strong>, a quell’insediamento, <span style="text-decoration:underline;">esaltando le magnificenze della locale agricoltura</span>, che, con l’insediamento, veniva distrutta. <span style="text-decoration:underline;">Senza alcuna vergogna si incensava la produzione di gelsomino</span> che, se permetteva  l’arricchimento di qualche barone, non consentiva a centinaia di donne di considerare quell’attività ‘nobilitante’. Per pochissimi spiccioli si raccoglieva il fiore, uno ad uno, solo di notte. <strong>Esso veniva pagato a poche lire al chilo, e costringeva le raccoglitrici, alle 2 del mattino, per aumentare la quantità di fiore raccolto, a portarsi dietro i figlioletti anche inferiori ai 10 anni</strong>.</p>
<p>Anche allora <span style="text-decoration:underline;">si parlò di idee diverse per lo sviluppo e di vocazione turistica dell’area</span>, <span style="text-decoration:underline;">e si brindò quando fu negata l’autorizzazione alla produzione delle bioproteine</span>. Di quella esperienza rimase una enorme ciminiera, ferraglia che il tempo ha sempre più arrugginito, una cassa integrazione ‘infinita’ (che comunque alleviava i disagi dei 900 dipendenti), e un porto che conobbe qualche sprazzo di utilità ma solo per poco tempo. <strong>La gente e soprattutto i giovani continuarono ad ingrossare i flussi migratori verso il Nord Italia e il Nord Europa</strong>.</p>
<p><strong>Si parlò successivamente di un termovalorizzatore</strong> che fu bloccato dalla <span style="text-decoration:underline;">solita ‘idea diversa dello sviluppo</span>’, di un <strong>interesse cinese all’area</strong> ma che era anch’essa <span style="text-decoration:underline;">incompatibile con la vocazione turistica del territorio</span>, della <strong>conversione degli impianti per altre produzioni</strong> ma <span style="text-decoration:underline;">bollate sempre come innesti non accettabili</span>. <span style="text-decoration:underline;"><strong>Il No ha continuato ad essere il vero ed unico protagonista</strong></span>.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Oggi, e intanto sono passati ben 40 anni</span>, e molti dei protagonisti odierni all’inizio della storia non erano ancora nati, <span style="text-decoration:underline;">viene proposto un insediamento, con danaro privato</span>, <span style="text-decoration:underline;">che può diventare l’elemento che sprigiona processi irreversibili di reale sviluppo</span>. Si dimenticano le <strong>ricadute sul territorio, le infrastrutturazioni conseguenti, l’indotto che viene stimolato e l’agibilità del porto</strong>, che va garantito dalla Società costruttrice dell’impianto. E si dimentica quanto potrà essere acquisito dalle popolazioni con un <span style="text-decoration:underline;">illuminato atteggiamento di confronto costruttivo</span>.</p>
<div align="center">
<p><img title="clima killer.jpg" src="http://www.ilcalcestruzzo.it/images/stories/energia/clima%20killer.jpg" alt="clima killer.jpg" width="200" height="149" border="0" hspace="6" /></p>
<div align="center">Terrorismo gratuito</div>
</div>
<p>Ma <strong>anch’esso viene bollato come nefasto per i <span style="text-decoration:underline;">brulli terreni circostanti</span></strong>, <span style="text-decoration:underline;">per il territorio che ha altre vocazioni, per uno sviluppo che viene atteso come si attende il Messia</span>, ma che in realtà esiste solo nella testa di chi pur di bloccare l’investimento utilizza ogni categoria distruttiva. <span style="text-decoration:underline;">Si passa dal paragonare la centrale ai campi di sterminio di Auschwitz, alla diffusione terroristica di dati falsi sulla salute della gente, alla divulgazione di ogni nefandezza</span>. E si minimizza la decisione degli esperti sulla positiva Valutazione di impatto ambientale.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Sorge spontaneo il dubbio che dietro tanto accanimento possano celarsi obiettivi di inconfessabili interessi</strong></span>. Il tempo sarà galantuomo e la verità verrà a galla.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giovannialvaro.wordpress.com/3296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giovannialvaro.wordpress.com/3296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giovannialvaro.wordpress.com/3296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giovannialvaro.wordpress.com/3296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giovannialvaro.wordpress.com/3296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giovannialvaro.wordpress.com/3296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giovannialvaro.wordpress.com/3296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giovannialvaro.wordpress.com/3296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giovannialvaro.wordpress.com/3296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giovannialvaro.wordpress.com/3296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giovannialvaro.wordpress.com/3296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giovannialvaro.wordpress.com/3296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giovannialvaro.wordpress.com/3296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giovannialvaro.wordpress.com/3296/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannialvaro.wordpress.com&amp;blog=6798125&amp;post=3296&amp;subd=giovannialvaro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>IL NUCLEARE FA PARTE DEL NOSTRO FUTURO ENERGETICO</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 12:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo- Se la valutazione di uno Stato invece che dalla crescita e dallo sviluppo, facesse riferimento ai livelli di stupidità politica delle opposizioni, saremmo collocati d’ufficio tra i fanalini di coda. Gli ultimi avvenimenti riferiti al nucleare ne sono una netta testimonianza. Anziché chiedere più rigore nelle scelte di sicurezza facendo tesoro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovannialvaro.wordpress.com&amp;blog=6798125&amp;post=3275&amp;subd=giovannialvaro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcalcestruzzo.it/images/stories/3marzo11/reattori%20fukushima.jpg" alt="" width="270" height="202" align="left" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">di <strong>Giovanni ALVARO</strong> -ilcalcestruzzo- Se la valutazione di uno Stato invece che dalla crescita e dallo sviluppo, facesse riferimento ai livelli di stupidità politica delle opposizioni, saremmo collocati d’ufficio tra i fanalini di coda. Gli ultimi avvenimenti riferiti al nucleare ne sono una netta testimonianza. Anziché chiedere più rigore nelle scelte di sicurezza facendo tesoro delle ‘disgrazie’ altrui si è preferito cavalcare l’emotività dei cittadini alimentando paure e<span id="more-3275"></span><BR> continuando nella distruzione di prospettive di diversificazione energetica di cui il Paese ha bisogno. E ciò è molto più grave per un Paese che deve comprare l’energia da Paesi che ne producono di più e che lo fanno con centrali nucleari allocate tutte attorno alle nostre Alpi. Che senso ha scatenare campagne di disinformazione ed alimentare paure se non quello di attaccarsi alla politica del ‘tanto peggio, tanto meglio’, che può essere riservata al signor Di Pietro, ma non può essere praticata da un partito che essendo il maggiore dell’opposizione punterebbe, nei suoi obiettivi, a sostituire l’attuale maggioranza.<br />
Certo, oggi, con democratiche e libere elezioni, è praticamente impossibile riavere nelle mani il destino della nazione, non c’è sbocco positivo infatti per chi vive alla giornata e dissemina il percorso di macerie, così come sta avvenendo. Ma anche se oggi sembra impossibile, non è escluso che, con il sistema maggioritario e bipolare, ciò possa avvenire in futuro. Cosa consegnerebbero lor signori al Prodi di turno, se non un Paese dove è stata distrutta, dopo Chernobyl, la supremazia ingegneristica in campo nucleare, dove possono essere liquidate anche le acquisizioni per lo smaltimento delle scorie del combustibile, e dove, per la instabilità dei paesi arabi, c’è il rischio di subire anche crisi di forniture del petrolio e del gas.<br />
Non si capiscono cose così elementari? Oppure si pensa che scatenando paure si possa ottenere quello che fin’oggi è stato negato dagli elettori? Per andare dove? Senza diversificazione delle fonti energetiche e senza diversificazione dei paesi fornitori si diventa ostaggio di quanti possono volere il condizionamento del Paese. E comunque è da ciechi non capire che seminando vento la raccolta è fatta di sola tempesta. Ed allora basta con il nucleare no, con il carbone no, con il petrolio no, diffondendo l&#8217;idea (ma questo può essere lasciato agli sprovveduti) di poterli sostituire con le fonti rinnovabili quando si sa che un topolino non potrà mai sostituire un elefante.<br />
Del resto <strong>non c’è stato un solo Paese, incluso il Giappone, che di fronte alla vicenda di Fukushima abbia deciso di abbandonare il nucleare</strong>. Le dichiarazioni sono state orientate sulla necessità di avviare controlli, aumentare i sistemi di sicurezza, e di determinare il rinnovo delle centrali con quelle di 3’ generazione e oltre, a partire dalla stessa Germania che ha bloccato 7 centrali (le più vecchie) e deciso il controllo di sicurezza in tutte le 17, o anche dalla Cina che pur coprendo il proprio fabbisogno di energia solo con il 2% di produzione nucleare intende verificare i sistemi di sicurezza e ampliarli.<br />
<img src="http://www.ilcalcestruzzo.it/images/stories/3marzo11/obama.jpg" alt="" width="270" height="202" align="right" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Lo stesso Obama, dopo aver dichiarato che &#8220;Il popolo giapponese non è solo in questo momento di grandi sofferenze&#8221; non ha mancato di sottolineare che “<em>nonostante alla luce degli eventi ci sia bisogno di maggiore controllo, <strong>il nucleare fa parte del nostro futuro energetico</strong></em>” (lontano quindi dalle dichiarazioni pre e post elezioni). E’ chiaro che gli ‘scolaretti’ italiani si trovano su un altro pianeta.<br />
Mai visto che la caduta di un ponte, o la rottura di una diga possa determinare la fine della costruzione di ponti e di dighe. Il loro collasso deve, come normalmente avviene, far riflettere su cosa non ha funzionato, cosa c’è da correggere, quali misure prendere per evitare il ripetersi di altre catastrofi. Ed anche oggi la strada, che sta davanti alle nazioni occidentali, è quella di considerare un’evenienza che prima non era stata considerata: lo tsunami. Per fortuna nel Mediterraneo è una evenienza non reale, ma va comunque tenuta in considerazione.</p>
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