Inserito da: vanni | Novembre 16, 2009

ANCHE LE BOCCIATURE SONO ‘AD PERSONAM’

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo- Si fa un gran parlare di leggi ad personam riferendosi a quelle leggi che nascono e si affermano come leggi per evitare al premier di restare invischiato nella tela del ragno, ma si fa finta di ignorare che scelte ad personam sono anche quelle che puntano ad ottenere che Berlusconi venga processato immediatamente, condannato severamente e possibilmente trascinato in manette verso le patrie galere. L’odio sparso è così massiccio che il semplice pensare o sognare immagini di questo tipo fa andare in solluchero quella parte, per fortuna minoritaria, di italiani i cui prototipi, con sorriso da ebeti, si possono ammirare tra gli spettatori di Annozero.
Al primo gruppo ‘ad personam’ vengono indicati, per esempio, i lodi Schifani e Alfano che non avevano come obiettivo l’impunità del Presidente, ma solo quello di liberarlo, per la durata dell’incarico, dalla distrazione per processi che potevano vulnerare la sua azione di governante. Ma al secondo gruppo va annoverata la stessa loro bocciatura perché, comunque mascherata, fa puntare all’obiettivo inverso che è quello di poterlo disarcionare, dal ruolo affidatogli dagli elettori, con metodi da Inquisizione, stante l’incapacità a realizzare questo obiettivo con il confronto e con, perché no?, lo stesso scontro politico.
La speranza di un confronto civile e sereno non è, però, tra le cose praticabili di questi tempi, perché viviamo in un Paese dove la sinistra, dominata da ipocriti incapaci di ragionare oggettivamente, è sospinta a sperare di ottenere un risultato altrimenti impossibile per altre vie. E’ la sinistra del doppiopesismo, delle due verità, della carota e del bastone, dell’atteggiamento conciliante quando rivendica una ricaduta positiva (leggi D’Alema a Mr. Pesc), dell’attacco senza esclusione di colpi a obiettivi capovolti, una sinistra che sull’altare dell’antiberlusconismo non disdegna fomentare campagne denigratorie all’estero, che presenta l’Italia come paese a deriva autoritaria, che grida continuamente ‘al lupo, al lupo’ rispetto ad un ipotetico regime, che anche sul piano economico presenta un’Italia allo sbando malgrado gli indici dimostrino il contrario. Una sinistra senza il benché minimo senso dello Stato.
Duole constatare, però, che, dinanzi a questo scenario, si sviluppino categorie di pensiero, anche nel centro destra, che producono nel Presidente del Consiglio l’impressione d’essere accerchiato e che sia in atto lo sviluppo di una specie di caccia al cinghialone come già avvenne per Bettino Craxi. Registi ed esecutori della caccia sarebbero sostanzialmente gli stessi, anche se nell’odierna caccia vi è di più: l’uso strumentale della vicenda familiare (divorzio di Veronica), l’attacco al patrimonio aziendale (sentenza di 750 milioni a favore di De Benedetti) e l’enfatizzazione delle divisioni interne al PdL. E’ tutto ciò che fa sentire il premier fortemente isolato e debolmente difeso. Si sente sostanzialmente nudo.
A nulla serve, quindi, per sbloccare la situazione, dichiararsi favorevoli alla presentazione del lodo Alfano, con legge costituzionale, se verso tale obiettivo si collocano solo alleati e piccoli partiti. E’ necessario che, a pronunciarsi senza se e senza ma, sia il maggiore partito d’opposizione perché solo approvando una legge costituzionale, con una larga maggioranza, si può evitare un referendum che sarebbe un nuovo campo di battaglia per i forcaioli dell’IDV.
Per il resto, sarà il legittimo impedimento che farà la sua parte, senza bisogno di leggi che affrontano solo un pezzetto della riforma della giustizia. La maggioranza degli italiani vuole una riforma piena: processo breve, separazione delle carriere, riforma CSM, intercettazioni, responsabilità civile dei giudici, ecc.. Quella maggioranza attende una risposta. Se si continua a nicchiare, anche un pezzetto va bene.

Inserito da: vanni | Novembre 5, 2009

IL CHIODO FISSO DELLE DIMISSIONI DI BERLUSCONI

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo.it- Per giorni la sinistra ha ‘lavorato’ a far passare la tesi della necessità delle immediate dimissioni del premier così come aveva fatto l’ex Governatore del Lazio, Piero Marrazzo. Per giorni Rosy Bindi, la news entry Serracchiani, la Repubblica, l’Unità, Il Fatto e via via a scendere fino all’ultimo militante che, ormai allevato all’odio viscerale per il nemico, si è fortemente prodigato a inviare SMS ai propri amici con preghiera di
Continua a leggere…

Inserito da: vanni | Novembre 1, 2009

BAFFINO ‘PERDE IL PELO…’ ANCHE SE SARA’ Mr. PESC

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo-   Che la candidatura di Baffino, a Ministro degli Esteri dell’Europa,   sia debole e difficilmente realizzabile   nulla toglie alla intelligente scelta di Silvio Berlusconi di esprimere il   sostegno del Governo italiano che   non è, comunque, un atto dovuto   come sostiene il novello Segretario del PD, Pier Luigi Bersani che   pontifica con un incredibile “Sarebbe   strabiliante che il nostro Governo non   si mettesse in una posizione
Continua a leggere…

Inserito da: vanni | Ottobre 26, 2009

ALLA SINISTRA BISOGNA DIRLO: LASCIATE IN PACE MARRAZZO

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo-   Non saremo certamente noi a   rinfocolare il fuoco del gossip su   Marrazzo. Siamo distanti anni luce   dall’uso vergognoso e spregiudicato   di tale sistema di lotta politica, e mai   e poi mai avremmo immaginato che   la sinistra finisse, in mancanza di veri   leaders e di capacità politica, con il   fare concorrenza a Novella 2000.   Capofila di questa stagione è stato il   quotidiano la Repubblica che detta   ormai, assieme a Di Pietro e De
Continua a leggere…

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo-   C’è sempre un problema da   sbandierare per tentare di bloccare la   costruzione del Ponte sullo Stretto,   sopratutto quando le leve del potere   decisionale sono in mano diverse da   quelle del signor Prodi che, non   andando tanto per il sottile, ha   bloccato, senza alcun ritegno, una   gara già vinta facendo perdere, circa   tre anni, al processo realizzativo.
Oggi, fuori dal Governo, le tentano   tutte giovando spregiudicatamente
Continua a leggere…

Inserito da: vanni | Ottobre 17, 2009

NON RIESCONO A GUARDARE OLTRE IL PROPRIO NASO

di Giovanni ALVARO- ilcalcestruzzo   Da quello che si capisce erano andati   (la sinistra e i suoi giornali) a suonare   e sono stati suonati. Credevano di   distruggere il premier con il colpo   finale della bocciatura del Lodo   Alfano (con relativi sogni fatti di   processi, condanne ed arresti) e si   trovano ad aver regalato allo stesso   premier un percorso che lo porta   dritto dritto alla prescrizione dei reati,   quelli che si continua a volergli cucire   addosso con la speranza, però ormai
Continua a leggere…

Inserito da: vanni | Ottobre 10, 2009

VICENDA LODO: TERTIUM NON DATUR

di Giovanni ALVARO- calcestruzzo.it   A caldo sembra che tutto possa   essere ricondotto a due ipotesi: o la   capacità della ‘moral suasion’ del Presidente Napolitano è pari a   zero, oppure ha bluffato platealmente ‘ prendendo in giro’ il Presidente   Berlusconi come lui stesso ha   declamato ai quattro venti. Nel primo   caso si tratterebbe, evidentemente, di   pura e semplice incapacità, mentre   nel secondo può intravedersi una   furbizia non cònsona, però, al ruolo
Continua a leggere…

Inserito da: vanni | Settembre 29, 2009

BAFFINO PENSA CHE IL POPOLO SIA BUE

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo-   No, non c’è speranza che la sinistra   possa emendarsi dai suoi errori. Aver   per lungo tempo teorizzato la propria   superiorità l’ha spinta a considerarsi   l’unica detentrice della verità, mentre   gli altri erano e, per loro, continuano   ad essere, solo un sottoprodotto da   non degnare di alcuna   considerazione. E non ci si riferisce   solo allo sprezzante giudizio che la   sinistra, comunque rappresentata,
Continua a leggere…

Inserito da: vanni | Settembre 16, 2009

NESSUNA SPERANZA DI UN CONFRONTO CIVILE

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo-   No, l’Italia non è un Paese normale.   Forse lo è stato, ma oggi non più, e   non per responsabilità, ovviamente,   della propria gente, ma per la   chiusura mentale di un’opposizione   senza alcuna capacità politica avendo   scelto di cavalcare ogni bestialità pur   di attaccare, vera e propria   ossessione, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi o, più   vergognosamente, avendo scelto di   farsi dettare la linea da altri e farsi
Continua a leggere…

Inserito da: vanni | Settembre 8, 2009

PER D’ALEMA LA LIBERTA’ E’ UN BAVAGLIO AGLI AVVERSARI

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo-   La cosiddetta sinistra, oggi democrat,   continua imperterrita a mordersi la   coda. Prima blatera sulla libertà   d’informazione nel nostro Paese, e lo   fa facendo scendere in campo tutti i   propri pezzi da novanta (si fa per   dire), parafrasando un vecchio detto   che recita: “quando la lotta si fa dura,   i duri scendono in campo”. Poi riapre   l’armamentario anti Berlusconi senza alcun freno trovando ospitalità e   risalto nella
Continua a leggere…

Articoli precedenti »

Categorie