Pubblicato da: vanni | giugno 16, 2011

SCELTE ‘A PRESCINDERE’ E DISINFORMAZIONE

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo- E’ semplicemente assurdo che su materie delicate, come sono le centrali nucleari, si sia votato condizionati dalle solite scelte fatte ‘a prescindere’, e da scelte dettate dall’emotività per quanto avvenuto in Giappone, letteralmente stravolto e amplificato, dalla propaganda verde e sinistrorsa.

I primi, pur di collocarsi in posizione diversa a quella del governo, e inseguendo le scelte dipietresche, grillesche e travagliesche, ma dimostrando, ancora una volta, un’assenza totale di orientamento politico di fondo hanno letteralmente fatto inversioni a U su quanto, precedentemente, sostenuto. Il caso più eclatante è quello dei referendum sull’acqua che hanno visto capovolta la posizione del signor Bersani che in Emilia sosteneva tutta’altra cosa. Ma anche sul nucleare, abbandonando vecchi orientamenti da forza responsabile, hanno cavalcato la paura degli italiani.

I secondi, senza una informazione vera sull’energia nucleare, si sono fatti portare per mano dove volevano i diffusori di notizie false, e sono diventati megafoni delle più incredibili amenità tecnico-medico-scientifiche sull’argomento, in ciò aiutati dal re degli ‘imbecilli’, come ama definirsi, il predicatore Celentano. Si è parlato di distruzione del mondo, di malattie tumorali a go-go per gli abitanti del Paese che li ospita, di scorie che non si saprebbe dove smaltirle. Mentre ci troveremmo al sicuro senza centrali anche se siamo circondate da esse nel vero senso della parola.

E poi abbiamo ascoltato le idiozie sulle inutili spese per la loro costruzione dato che se ne può fare a meno perché c’è il sole, i pannelli fotovoltaici, le pale eoliche e tutto il can can delle rinnovabili, sottacendo, per disinformazione, che, con le attuali conoscenze scientifiche, il rapporto tra solare e nucleare è identico al rapporto tra topolino ed elefante. E sempre per disinformazione non si sono sentite parole sul business e la corruzione sulle rinnovabili (fotovoltaico e pale per esempio), né sugli interessi dei petrolieri che non vogliono perdere rendite di posizione.

Si è, invece, parlato della Germania che ha ‘decretato’ la fine del nucleare per il 2022 per sostituirlo, a parole, con le rinnovabili. Attualmente la Germania produce il 45% di energia con il carbone, e il 25% con il nucleare, ma nel 2022 l’energia da carbone, che i tedeschi producono in gran quantità, arriverà al 70%. La dismissione del nucleare, quindi, se avverrà, nella patria della Merkel andrà in tutt’altra direzione rispetto alle rinnovabili. Ma che importa questo rispetto alla necessità di dover vincere i referendum anche se a discapito degli interessi del nostro Paese?

Che importa se tutto il mondo occidentale, soprattutto quello più industrializzato non intende abbandonare questa fonte energetica (a proposito l’energia non serve solo per l’illuminazione, ma serve soprattutto per sostenere l’apparato produttivo)? E se per comprare la quota che manca all’Italia, pari al 13,50% del proprio fabbisogno, bisogna pagarla di più alla Francia che ci sarebbe di scandaloso? Siamo alla pura follia, perché si dimentica che l’energia è componente importante del costo di produzione.

Ma se ci sono stati tanti ‘strafalcioni’ e la scena è stata dominata dalla disinformazione più netta, la responsabilità non è dei Bersani e dei sinistrorsi di turno che hanno giocato la loro partita anche se con carte truccate, ma soprattutto di chi doveva difendere una propria scelta strategica e non l’ha fatto adeguatamente abbandonando il campo e fidando nel non raggiungimento del quorum. Ma senza corretta, martellante e capillare informazione come poteva evitarsi il raggiungimento del quorum?

Le scelte ‘a prescindere’ non potevano appartenere a un popolo che rifiuta la ‘pancia’ e spera d’essere guidato dal cervello, cioè non potevano appartenere al popolo moderato. Quelle scelte erano di esclusiva pertinenza di chi è stato abituato a considerare nemico il proprio avversario e dovendolo distruggere non si interroga sui danni che può causare al proprio Paese.

Pubblicato da: vanni | giugno 16, 2011

NON ANDRO’ A VOTARE

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo- Dico subito e senza giri di parole che non andrò a votare sui referendum di domenica prossima. Non andrò a votare essenzialmente perché considero assurdo farlo condizionati da una forte emotività sviluppatasi nell’opinione pubblica dopo il disastro giapponese di Fukushima e con la conseguente strumentalizzazione operata delle forze cosiddette ambientaliste e cosiddette di sinistra. Senza l’emotività del disastro sarei Continua a leggere…

Pubblicato da: vanni | giugno 16, 2011

BASTA CON LO SPORT SUL DOPO BERLUSCONI

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo- C’è uno sport che va di moda di questi tempi, ed è quello di prefigurare il dopo Berlusconi, cioè di ipotizzare cosa avverrà quando il premier, per scelta, per necessità o per ruolo, sarà costretto a lasciare libero il campo. E’, comunque uno sport che imperversa a sinistra (per ovvie ragioni), ma che è praticato anche a destra. Da una parte per l’illusoria speranza di risolvere la propria assenza di strategia politica addebitata, dal popolo condizionato Continua a leggere…

Pubblicato da: vanni | giugno 16, 2011

BIN LADEN E L’ERRATA GIUSTIZIA SOMMARIA

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo- Non sappiamo se quanto dichiarato dalla dodicenne figlia di Bin Laden, prontamente smentita dalla Cia, possa corrispondere a verità. Non si hanno, né si avranno elementi, per sapere se il più famoso terrorista del mondo sia stato catturato vivo e successivamente giustiziato a freddo, o sia stato ucciso immediatamente. Ma ciò ha poca importanza perché l’operazione, che doveva mettere fuori scena lo sceicco del terrore, doveva servire a due Continua a leggere…

Pubblicato da: vanni | giugno 16, 2011

CHE PENA VEDERE STEFANIA ABBOCCARE ALL’AMO

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo- Ormai ci hanno abituati e non ci sorprendono più. Possono inserire, di volta in volta, una variabile coreografica ma la sostanza resta sempre la stessa. Opposizione netta, cieca e senza appello che comporta isolamento e mancanza di contributi per migliorare qualsiasi provvedimento in discussione. Il tutto, poi, condito con gli alti lai sulla democrazia in pericolo e gli attentati alla Costituzione che ormai vengono percepiti come il proverbiale Continua a leggere…

Pubblicato da: vanni | giugno 16, 2011

TUTTO E’ PRONTO MA… I BOOKMAKER NON CI CREDONO

  di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo-   Finalmente ci siamo, inizia la corrida di Ruby e delle sue compagne, anche se quello che è stato chiamato il circo mediatico-giudiziario è di scena ormai da diversi mesi con la vergognosa pubblicazione di qualsivoglia intercettazione subita da chi ha avuto il solo torto (ma poi perché sarebbe tale?) di varcare i cancelli della Villa di Arcore. C’è chi pensa che tutto l’ambaradan, che ha imperversato sui media, fosse finalizzato a due obiettivi. Continua a leggere…

Pubblicato da: vanni | giugno 16, 2011

STATO-MAFIA: NESSUN PATTO CON I CRIMINALI

  di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo-   Il Direttore di Calabria Ora, Piero Sansonetti, ha pubblicato, dedican- dogli un commento, il pezzo su ‘Stato e mafia’ che ho messo online ed avevo girato anche al suo giornale. Di questo voglio pubblicamente ringraziarlo perché, nel black out dei media italiani sull’argomento, la sua voce, anche se in disaccordo, ha squarciato il velo del silenzio che le corazzate mediatiche si sono imposte. Silenzio che stride terribilmente con la grancassa che si Continua a leggere…

Pubblicato da: vanni | giugno 16, 2011

STATO-MAFIA: I RESPONSABILI VANNO GIUDICATI

  di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo-   Voglio subito mettere i piedi nel piatto senza giri di parole. Quanto documentato da Davide Giacalone sul Tempo è di una gravità eccezionale e non può, né deve, passare sotto silenzio. Lo tenteranno, come sempre, le grandi corazzate giornalistiche piegate a disegni antidemocratici; lo faranno i partiti di sinistra minimizzando tutto e continuando a menar il can per l’aia; lo ignoreranno, almeno nelle prime fasi, le palestre Continua a leggere…

Pubblicato da: vanni | giugno 16, 2011

IL NO AL CARBONE, COME UN VECCHIO RITORNELLO…

  di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo- “Senza chiedere il permesso a nessuno sulla centrale a carbone abbiamo delle opinioni diverse. Noi vogliamo rappresentare gli interessi veri di questa terra. Abbiamo una idea diversa dello sviluppo per l’Area Grecanica”. Che a scrivere quanto sopra siano i rappresentanti di Associazioni e Comitati vari, schierati contro la centrale a carbone di Saline, è abbastanza chiaro, ma non si riesce a capire in quale anno abbiano redatto il Continua a leggere…

Pubblicato da: vanni | aprile 6, 2011

IL NUCLEARE FA PARTE DEL NOSTRO FUTURO ENERGETICO

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo- Se la valutazione di uno Stato invece che dalla crescita e dallo sviluppo, facesse riferimento ai livelli di stupidità politica delle opposizioni, saremmo collocati d’ufficio tra i fanalini di coda. Gli ultimi avvenimenti riferiti al nucleare ne sono una netta testimonianza. Anziché chiedere più rigore nelle scelte di sicurezza facendo tesoro delle ‘disgrazie’ altrui si è preferito cavalcare l’emotività dei cittadini alimentando paure e Continua a leggere…

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