Inserito da: vanni | Novembre 5, 2009

IL CHIODO FISSO DELLE DIMISSIONI DI BERLUSCONI

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo.it- Per giorni la sinistra ha ‘lavorato’ a far passare la tesi della necessità delle immediate dimissioni del premier così come aveva fatto l’ex Governatore del Lazio, Piero Marrazzo. Per giorni Rosy Bindi, la news entry Serracchiani, la Repubblica, l’Unità, Il Fatto e via via a scendere fino all’ultimo militante che, ormai allevato all’odio viscerale per il nemico, si è fortemente prodigato a inviare SMS ai propri amici con preghiera di effettuare la solita catena di S. Antonio con la richiesta di uscita di scena di Silvio Berlusconi. Per giorni hanno teso a costruire la loro ‘verità’ sui due episodi che hanno interessato Marrazzo e Berlusconi.
Alla fine hanno dovuto buttare la spugna, ad eccezione di qualche soldato giapponese come Padellaro. Non reggeva per nulla l’accostamento. Il Marrazzo, con moglie e prole, è andato volontariamente a incontrare transenssuali, a consumar cocaina, a tener nascosto l’eventuale ricatto, a negare decisamente nella prima fase l’accaduto (è una bufala, è un complotto, parleranno solo i miei legali, stanno tentando di incastrarmi), mentre Berlusconi, separato dalla moglie, ha fatto sesso con una donna che, arrivata a casa sua armata di registratore e telefonino, aveva il semplice e chiaro obiettivo di volerlo e doverlo ‘sputtanare’.

Marrazzo sapeva del trans,   Berlusconi ignorava la qualifica di   sgualdrina della D’Addario. Le non   dimissioni di Marrazzo sarebbero   state, quindi, inconcepibili e   ingiustificabili, come inconcepibili e   ingiustificabili sarebbero state le   dimissioni di Berlusconi per assoluta   mancanza di motivazione. Sarebbero   state, infatti, un grandioso regalo ai   pasdaran dell’odio e a quanti   avevano architettato il trappolone, e   un danno enorme per l’intero Paese.
Ed allora, senza soluzione di continuità, avanti con ‘altro’ e, quindi, proclamano ai quattro venti: “Berlusconi, senza lodo Alfano, deve dimettersi perché, senza bisogno dello svolgimento dei suoi processi, va considerato reo dato che l’avvocato Mills è stato condannato”, facendo finta di ignorare che la sentenza Mills non è ancora passata in giudicato, e che sull’intero processo pesa, come un macigno, la vicenda prescrizione, la cui scadenza è fissata a marzo 2010 per lo spostamento della data dalla quale conteggiare i termini previsti dalla legge.
La Magistratura di Milano per conteggiare i termini di scadenza, infatti, ha fatto questo ragionamento: il reato (falsa testimonianza di Mills) sarebbe stato commesso nel 1998, ma il pagamento (per la falsa testimonianza) sarebbe avvenuto nel 2000, ergo il conteggio dei termini parte dal 2000. E’ opinione diffusa che si tratti di un marchingegno per evitare la prescrizione ed arrivare alla conclusione magari, secondo la sinistra, ‘sfasciando‘ (vecchio verbo dipietresco) il premier. Ma la legge non è uguale per tutti? Il rifiuto del lodo Alfano non è stato costruito su questo assunto? E la falsa testimonianza, se c’è stata, non è reato indipendentemente dal successivo pagamento?
Ma anche considerando i nuovi tempi della prescrizione, che a causa del lodo Alfano erano congelati, la scadenza definitiva, per Berlusconi, si è spostata a giugno 2011. E’ chiaro, e lo avevamo già scritto in un precedente articolo, che la velocità usata per Mills (primato da Guinness: in sette mesi 1° e 2° grado di giudizio) non potrà essere usata per Berlusconi perché bisogna rispettare l’agenda degli impegni istituzionali del premier. Nel lasso di tempo che intercorre da oggi alla scadenza dei termini, al massimo, si potrà avere la sentenza di primo grado.
Sapendo ciò, ed avendo capito, in ritardo, che la battaglia contro il lodo Alfano è stata una vittoria di Pirro (“non riescono a vedere aldilà del proprio naso”) si buttano a reclamare le dimissioni di Berlusconi senza le quali la speranza di conquistare il potere è rinviata a fine legislatura. Ma sono stati gelati dalla dichiarazione di Berlusconi che senza tentennamenti ha dichiarato, quanto volevano sentire i cittadini italiani: non mi dimetterò anche in presenza di una condanna. Ha omesso di aggiungere: politica.

Inserito da: vanni | Novembre 1, 2009

BAFFINO ‘PERDE IL PELO…’ ANCHE SE SARA’ Mr. PESC

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo-   Che la candidatura di Baffino, a Ministro degli Esteri dell’Europa,   sia debole e difficilmente realizzabile   nulla toglie alla intelligente scelta di Silvio Berlusconi di esprimere il   sostegno del Governo italiano che   non è, comunque, un atto dovuto   come sostiene il novello Segretario del PD, Pier Luigi Bersani che   pontifica con un incredibile “Sarebbe   strabiliante che il nostro Governo non   si mettesse in una posizione
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Inserito da: vanni | Ottobre 26, 2009

ALLA SINISTRA BISOGNA DIRLO: LASCIATE IN PACE MARRAZZO

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo-   Non saremo certamente noi a   rinfocolare il fuoco del gossip su   Marrazzo. Siamo distanti anni luce   dall’uso vergognoso e spregiudicato   di tale sistema di lotta politica, e mai   e poi mai avremmo immaginato che   la sinistra finisse, in mancanza di veri   leaders e di capacità politica, con il   fare concorrenza a Novella 2000.   Capofila di questa stagione è stato il   quotidiano la Repubblica che detta   ormai, assieme a Di Pietro e De
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di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo-   C’è sempre un problema da   sbandierare per tentare di bloccare la   costruzione del Ponte sullo Stretto,   sopratutto quando le leve del potere   decisionale sono in mano diverse da   quelle del signor Prodi che, non   andando tanto per il sottile, ha   bloccato, senza alcun ritegno, una   gara già vinta facendo perdere, circa   tre anni, al processo realizzativo.
Oggi, fuori dal Governo, le tentano   tutte giovando spregiudicatamente
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Inserito da: vanni | Ottobre 17, 2009

NON RIESCONO A GUARDARE OLTRE IL PROPRIO NASO

di Giovanni ALVARO- ilcalcestruzzo   Da quello che si capisce erano andati   (la sinistra e i suoi giornali) a suonare   e sono stati suonati. Credevano di   distruggere il premier con il colpo   finale della bocciatura del Lodo   Alfano (con relativi sogni fatti di   processi, condanne ed arresti) e si   trovano ad aver regalato allo stesso   premier un percorso che lo porta   dritto dritto alla prescrizione dei reati,   quelli che si continua a volergli cucire   addosso con la speranza, però ormai
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Inserito da: vanni | Ottobre 10, 2009

VICENDA LODO: TERTIUM NON DATUR

di Giovanni ALVARO- calcestruzzo.it   A caldo sembra che tutto possa   essere ricondotto a due ipotesi: o la   capacità della ‘moral suasion’ del Presidente Napolitano è pari a   zero, oppure ha bluffato platealmente ‘ prendendo in giro’ il Presidente   Berlusconi come lui stesso ha   declamato ai quattro venti. Nel primo   caso si tratterebbe, evidentemente, di   pura e semplice incapacità, mentre   nel secondo può intravedersi una   furbizia non cònsona, però, al ruolo
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Inserito da: vanni | Settembre 29, 2009

BAFFINO PENSA CHE IL POPOLO SIA BUE

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo-   No, non c’è speranza che la sinistra   possa emendarsi dai suoi errori. Aver   per lungo tempo teorizzato la propria   superiorità l’ha spinta a considerarsi   l’unica detentrice della verità, mentre   gli altri erano e, per loro, continuano   ad essere, solo un sottoprodotto da   non degnare di alcuna   considerazione. E non ci si riferisce   solo allo sprezzante giudizio che la   sinistra, comunque rappresentata,
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Inserito da: vanni | Settembre 16, 2009

NESSUNA SPERANZA DI UN CONFRONTO CIVILE

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo-   No, l’Italia non è un Paese normale.   Forse lo è stato, ma oggi non più, e   non per responsabilità, ovviamente,   della propria gente, ma per la   chiusura mentale di un’opposizione   senza alcuna capacità politica avendo   scelto di cavalcare ogni bestialità pur   di attaccare, vera e propria   ossessione, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi o, più   vergognosamente, avendo scelto di   farsi dettare la linea da altri e farsi
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Inserito da: vanni | Settembre 8, 2009

PER D’ALEMA LA LIBERTA’ E’ UN BAVAGLIO AGLI AVVERSARI

di Giovanni ALVARO -ilcalcestruzzo-   La cosiddetta sinistra, oggi democrat,   continua imperterrita a mordersi la   coda. Prima blatera sulla libertà   d’informazione nel nostro Paese, e lo   fa facendo scendere in campo tutti i   propri pezzi da novanta (si fa per   dire), parafrasando un vecchio detto   che recita: “quando la lotta si fa dura,   i duri scendono in campo”. Poi riapre   l’armamentario anti Berlusconi senza alcun freno trovando ospitalità e   risalto nella
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Inserito da: vanni | Settembre 1, 2009

IL DOPPIOPESISMO E’ NELLE PIEGHE DEL LORO DNA

di Giovanni ALVARO - Sono   veramente pochi quelli che si   sorprendono per l’atteggiamento della   sinistra italiana, e dei suoi tifosi,   dinanzi alle vicende politiche, e non, di   questo Paese, atteggiamento che   cambia radicalmente a seconda dei   protagonisti e degli obiettivi che si   perseguono. Anche gli ultimi   avvenimenti, sono emblematici di ciò.   Sia sulla querela di Berlusconi a la   Repubblica, che sulla stessa iniziativa   di Vittorio Feltri si è assistito a un
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